Domenica dopo Pentecoste – SS. Trinità

Domenica dopo Pentecoste – SS. Trinità

Dal vangelo secondo Matteo

 

Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (28,16-20).

Alla sorgente dell’amore


Ci sono andati tutti all'ultimo appuntamento sul monte di Galilea. Sono andati tutti, anche quelli che dubitavano ancora, portando i frammenti d'oro della loro fede dentro vasi d'argilla: sono una comunità ferita che ha conosciuto il tradimento, l'abbandono, la sorte tragica di Giuda; una comunità che crede e che dubita: «quando lo videro si prostrarono. Essi però dubitarono». L’esperienza del dubbio è anche nostra: se lo seguo, perdo la vita o indovino la scelta? C’è questa paura di donarsi completamente.

E’ gente sconvolta. Hanno visto Gesù risorto… ma se lui ha ragione devono rivedere tutti i loro sogni, il loro futuro, non più di gloria e di potere ma di servizio, di dono della vita. Capiscono che Gesù faceva sul serio: se il chicco di grano non muore… Gesù stava demolendo tutte le loro speranze alimentate dall’interpretazione messianica. Siamo noi chiesa che un po’ crede e un po’ dubita.
Per superare questo momento difficile li manda in Galilea con l’invito di salire sul monte: non su un monte fisico ma biblico. E’ il luogo, il momento in cui si lasciano i pensieri degli uomini per interiorizzare i giudizi di Dio. Se non si sale sul monte e si rimane sulla pianura si può essere ammiratori di Gesù, ma per lasciarsi coinvolgere è necessario salire su quel monte.

Nel vangelo sono citati vari monti: quello delle beatitudini, se rimaniamo in mezzo agli uomini e assimiliamo il loro messaggio il cuore è appesantito non ci lasciamo coinvolgere. Obiezione: ok ma dimostrami che lui è … Sbaglio di partenza. Dimostrami che tu sei la persona giusta poi io ti frequento. E’ l’opposto: prima vivi la vita con Gesù poi capirai. Vivi il mio amore gratuito e poi vedrai che la vita è bella. Il monte della trasfigurazione: è lì che tu vedi la verità sull’uomo non le apparenze. Lo schiavo lo vedi brillare. Il servo con il grembiule è il suo paludamento regale. Il monte della distribuzione del pane: fa comprendere il disegno di Dio sui beni di questo mondo. Se stiamo in pianura arraffiamo tutti i beni possibili ma non ci sarà posto in noi per un dono gratuito.

Ed ecco che, invece di risentirsi o di chiudersi nella delusione, «Gesù si avvicinò e disse loro...». Neppure il dubbio è in grado di fermarlo. Ancora non è stanco di tenerezza, di avvicinarsi, di farsi incontro. È il nostro Dio “in uscita”, pellegrino eterno in cerca del santuario che sono le sue creature. 
«Mi è stato dato ogni potere»; non la capacità di dominare su tutti o di fare quello che vuole, ma quello di rendere felici gli uomini, di dare vita. Questo compito è affidato agli undici. Ecco le modalità:

Andate: non aspettate che gli uomini vengano a voi, ma voi portate questa parola. Se credi di aver ricevuto un dono non tenerlo per te stesso ma vai e regalalo agli altri
Fate discepoli tutte le genti: discepolo è colui che vive accanto al maestro per imparare a stare al suo fianco e assimilare i suoi valori. Non devono proclamare una dottrina ma presentare una persona
Battezzare: Accompagnate ogni vita all'incontro con la vita di Dio. Fatelo «nel nome del Padre»: cuore che pulsa nel cuore del mondo; «nel nome del Figlio»: nella fragilità del Figlio di Maria morto nella carne; «nel nome dello Spirito»: del vento santo che porta pollini di primavera e «non lascia dormire la polvere» (D.M. Turoldo).
Osservare ciò che è stato comandato: una cosa sola, amare. Insegnare una nuova vita con la loro stessa vita.
«E io sarò con voi tutti i giorni». Sarò con voi senza condizioni. Nei giorni della fede e in quelli del dubbio; sarò con voi fino alla fine del tempo, senza vincoli né clausole, come seme che cresce, come inizio di guarigione.


 

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