TUTTI I SANTI

SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI   ANNO B

Dal Vangelo secondo Matteo

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi (5,1-12).


Le vie del Paradiso

In questo giorno facciamo memoria di tutte le persone conosciute e sconosciute che, essendosi rivestite di carità durante la loro vita terrena, ora godono la gioia del paradiso.
Essi sono “passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello” (Ap 7,14). Il sangue dell’Agnello è l’amore che Gesù ha espresso sulla croce. Essi si sono fidati e si sono abbandonati a questo amore, si sono lasciati avvolgere da esso. Con questo amore hanno attraversato la fatica della storia, fatta di dolore e di peccato, ma ora possono gioire dell’incontro con Lui.
 
Prendendo coscienza dell’immensa catena di amore che si è annodata lungo i secoli, troveremo anche noi la forza di «deporre tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, di correre con perseveranza nella corsa che ci sta tenendo fisso lo su Gesù, autore e perfezionatore della fede» (Eb 12,1-2).

Il brano del Vangelo di oggi ci presenta il discorso sulle beatitudini del nuovo Regno. Non sono un elenco di ordini o di precetti da osservare, ma descrivono la persona di Gesù,sono le scelte che Lui ha fatto nelle varie situazioni della sua vita. Sono icone della sua persona. Sono lampi di luce che riflettono il volto di Cristo. Sono il desiderio prepotente di un tutt'altro modo di essere uomini, il sogno di un mondo fatto di pace, di sincerità, di giustizia, di cuori limpidi. Sono le ipotesi di una nuova umanità.

Beati… ma di quale beatitudine stiamo parlando? Anche nel nostro parlare quotidiano talvolta diciamo: beato te che ora ti godi la vita perché hai vinto alla lotteria… perché hai raggiunto una posizione di prestigio… perché hai un potere che ti permette di dispone le cose a tuo piacimento. Ebbene questi criteri umani per i quali diciamo a uno beato, non corrispondono a quelli di Dio. Per Dio la beatitudine si fonda su altre basi. Vediamole brevemente.

Beati i poveri in spirito…forse che Gesù esalta chi è misero o straccione? No! Sta parlando ai discepoli non ai mendicanti: l’ideale del cristiano non è la miseria, ma l’amore. Beati, perché c'è più Dio in voi, più libertà, più futuro. Beati perché custodite la speranza di tutti. In questo mondo dove si fronteggiano lo spreco e la miseria, un esercito silenzioso di uomini e donne preparano un futuro diverso. 

Beati gli afflitti…sono quelli che vivono con passione e costruiscono un mondo secondo Dio. In questo impegno si trovano di fronte a violenza, menzogna, ingiustizia, tutti comportamenti lontani dalla logica del vangelo. Quando il discepolo vede questo mondo così cattivo e ne prova dolore Dio lo consolerà.

Beati i miti:è il Samo 37 che spiega questa beatitudine: “Desisti dall'ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: faresti del male, poiché i malvagi saranno sterminati, ma chi spera nel Signore possederà la terra”. 

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia… provare una forte passione per la giustizia di Dio. E qual è la giustizia di Dio? che tutti gli uomini si sentano fratelli. E’ beato colui che brama e si impegna a realizzare questo mondo di fraternità, con la stessa tensione di colui che cerca di soddisfare il suo bisogno di mangiare e bere.

Beati i misericordiosi…non c’è nulla che possa incrinare il suo amore. Siamo invitati ad essere come Lui. “Va e anche tu fa lo stesso” come ha agito il samaritano: accorgersi del bisogno dell’altro, provare compassione, intervenire concretamente. Chi fa questo troverà misericordia perché vive è in sintonia con il Misericordioso

Beati i puri di cuore ilcuore è la sede delle decisioni; i puri sono coloro che quando fanno le loro scelte sono guidati solo da Dio. Finché avrai qualcuno in cuore prima di Lui, la tua porta resterà chiusa. Sul tuo altare c'è già l'idolo; esso è uno schermo che non ti fa vedere più in là. Il tuo cuore prigioniero non potrà distaccarsi dall'idolo; i tuoi occhi bendati dalla passione non potranno vedere che l'idolo. E Dio sarà per te uno sconosciuto, un estraneo, per il quale non avrai che sospetti.

Beati gli operatori di pace…beati coloro che si impegnano a costruire un mondo di pace, secondo la giustizia di Dio; coloro che creano le condizioni di una vita secondo il Vangelo, Dio li considera suoi figli.

Beati i perseguitati per causa della giustizia…occorre mettere in conto che chi vorrà costruire un mondo con i principi evangelici si troverà contro gli avversari di Dio ma sarà proclamato beato da Dio.

Alla fine dell’ascolto di queste beatitudini ti sorge una domanda: ma mi interessa realmente il regno dei cieli? Se sì, per arrivarci devo percorrere veramente le strade che portano a questo Regno. E le strade sono le beatitudini che Gesù ha proclamato. 

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