VII Domenica di Ascensione Anno B


VII Domenica di Ascensione Anno B


Dal Vangelo secondo Marco


Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano (16, 15-20).

 

Il destino dell’uomo nuovo


Il vangelo riporta tante parole di Gesù con le quali egli sottolinea l’evento della sua dipartita da questo mondo per andare a regnare con il Padre: “sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre” (Gv 13,1) e «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre» (Gv 20,17) e «se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre» (Gv 14,28) e «Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre» (Gv 16,28). La chiesa delle origini ha colto questo annuncio di Gesù e lo ha fissato nel sesto articolo del Credo che recita così: salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente. Perché tutte queste citazioni? Per affermare in modo chiaro il significato di questa festa: non è qui, su questa terra, il punto di arrivo della nostra vita.
È importante avere una meta nel nostro cammino. Senza una meta, un significato da vivere tutto diventa senza senso. Un esempio: a tutti sarà capitato di imbattersi in forti difficoltà. Si può sopportare una fatica enorme se il fine è chiaro e buono, altrimenti, anche soli cinque minuti vissuti senza senso ci fanno dire: Ma perché devo stare qui a sopportare queste cose?
Celebrare la festa dell’Assunzione significa quindi tenere come punto di orientamento sicuro il ritorno al Padre. Se questo diventa vero quanti punti di riferimento che oggi abbiamo, li dobbiamo abbandonare perché non contengono la chiamata divina all’eternità. I cristiani sono quelli, chiamati a dare questi segni di eternità, a presentare opere che sono buone anche in cielo, che vanno oltre le contingenze dell’esistenza come possono essere i momenti di malattia, di morte.

Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato (Mc 16,14). Gente incredula e duri di cuore: hanno capito come si è conclusa la storia di Gesù. Ma la fede non è una questione di capire, di ammirazione, è una storia di amore: è decidersi per quella persona che ti ha parlato. E’ vivere, donare come lui; incredulità: è essere presi dal dubbio, dall’incertezza che la scelta da seguire sia quella giusta.
Andate in tutto il mondo: affida a noi una missione: … Cosa chiede il Risorto? Chiede di partire, non stare fermi; non tentennare a lasciare… altrimenti non si va lontani. Devono lasciare i loro sogni, tradizioni religiose in cui si sentivano sicuri, la concezione di un Dio che avevano imparato ma che Cristo ha soppiantato.

Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono … Nel mio nome cacceranno demoni: realtà molto serie forze di morte che ci disumanizzano: l’orgoglio, la cupidigia bramosia del denaro, il rancore volere farla pagare, falsità… diventiamo crudeli. Se consegniamo la nostra vita a questi demoni non siamo più umani: se invece accettiamo il vangelo questi demoni scompariranno.  
Parleranno lingue nuove: non vuol dire lingue che si aggiungono alle precedenti, linguaggio di fare a gare di chi fa la voce più grossa, suggeriscono il linguaggio dell’insulto che portano alle armi, ma occorre un linguaggio completamente nuovo di amore e carità; chi lo usa assisterà a fatti nuovi
Prenderanno serpenti nelle mani: serpente era l’immagine della falsità che deforma l’immagine di un Dio geloso… se uno ha assimilato il vangelo non deve aver paura di questi serpenti che possono rovinare la mente e il cuore.

Ora c’è un passaggio di consegne: tocca a noi portare a termine questo regno. Immagine biblica della salita al cielo e delle corti orientali invitati a sedere alla sua destra. Gesù è stato proclamato da Dio come servo fedele è una vita riuscita.


 

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