XI Domenica Tempo Ordinario Anno B

XI Domenica Tempo Ordinario Anno B 2021

Dal vangelo secondo Marco


In quel tempo Gesù diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva ancora: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa (4,26-34).

La Parola di Dio fruttifica nel mondo


Vangelo: Gesù usa un linguaggio profondamente umano, comprensibile, che attua una comunicazione aperta, efficace. Il passo evangelico presenta tre scene; le prime due parlano della semina e della mietitura, e sono appena accennate. Nella terza scena è descritta la crescita dove viene messa in luce la legge della progressività da rispettare: “Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga”.

Anche l’assimilazione della Parola ha legge della gradualità da rispettare. Caduta nel cuore di un uomo, la parola di Dio deve rimanervi, essere interiorizzata, ascoltata sempre di nuovo con perseveranza, deve essere fatta regnare sulle tante altre parole che distraggono dall’essenziale, fino a divenire principio di discernimento e di azione, dunque di carità, di misericordia, di perdono, di giustizia, di verità, ma questo avverrà secondo la legge della gradualità. La vita ha il suo ritmo, che non puoi impunemente affrettare.  Una volta gettato, il seme cresce da sé, con la calma di un fiume che va al mare. Se tiri l'erba, con l’intenzione di farla crescere non raggiungi lo scopo. L’erba non cresce ma si strappa

 
“E dorma e vegli, e di notte e di giorno, il seme germoglia e cresce lo stesso”. 
Non è l'azione dell'uomo che produce il Regno, ma la potenza stessa di Dio, nascosta nel seme. Tante nostre ansie per il bene non solo sono inutili, ma dannose. L'efficacia evangelica è l'opposto dell'efficienza mondana.
 “È più piccolo di tutti i semi della terra”.  Con queste parole Gesù descrive una qualità del Regno.  La piccolezza degli inizi non preclude la grandezza del traguardo.
Le parabole sono uno specchio del volto di Gesù e del suo ministero.  Ci aiutano a conoscerlo, perché lo possiamo amare e testimoniare così com'è, non come ce lo inventiamo noi.