Solennità di Tutti i Santi Anno B

Solennità di Tutti i Santi Anno B

Dal Vangelo secondo Matteo


1Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. 2Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
3«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
4Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
5Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
6Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
7Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
8Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
9Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
10Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
11Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.

La santità è una passione convertita


In questo giorno facciamo memoria di tutte le persone conosciute e sconosciute che, essendosi rivestite di carità durante la loro vita terrena, ora godono la gioia del paradiso.

Essi sono “passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello” (Ap 7,14). Il sangue dell’Agnello è l’amore che Gesù ha espresso sulla croce. Essi si sono fidati e si sono abbandonati a questo amore, si sono lasciati avvolgere da esso; e così sono diventati compenetrati da quest’amore. Con questa carità nel cuore hanno attraversato la fatica della storia, fatta di dolore e di peccato. Ma ora possono gioire dell’incontro con Lui, finalmente reso a loro vicino nella trasparenza dell’amore.
Prendendo coscienza dell’immensa catena di amore che si è annodata lungo i secoli, troveremo anche noi la forza di «deporre tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, di correre con perseveranza nella corsa che ci sta tenendo fisso lo su Gesù, autore e perfezionatore della fede» (Eb 12,1-2).

Il brano del Vangelo oggi ci presenta il discorso sulle beatitudini del nuovo Regno. Non sono un elenco di ordini o di precetti da osservare, ma descrivono la persona di Gesù, sono le scelte che Lui ha fatto nelle varie situazioni della sua vita. Sono icone della sua persona. Sono lampi di luce che riflettono il volto di Cristo. Sono il desiderio prepotente di un tutt'altro modo di essere uomini, il sogno di un mondo fatto di pace, di sincerità, di giustizia, di cuori limpidi. Sono le ipotesi di una nuova umanità.

Beati… ma di quale beatitudine stiamo parlando? Anche nel nostro parlare quotidiano talvolta diciamo: beato te che ora ti godi la vita perché hai vinto alla lotteria… perché hai raggiunto una posizione di prestigio… perché hai un potere che ti permette di dispone le cose a tuo piacimento. Ebbene questi criteri umani per i quali diciamo a uno beato, non corrispondono a quelli di Dio. Per Dio la beatitudine si fonda su altri principi. Vediamoli brevemente.

Beati i poveri in spirito… forse che Gesù esalta chi è misero o straccione? No! Sta parlando ai discepoli non ai mendicanti: l’ideale del cristiano non è la miseria, ma l’amore. Beati, perché c'è più Dio in voi, più libertà, più futuro. Beati perché custodite la speranza di tutti. In questo mondo dove si fronteggiano lo spreco e la miseria, un esercito silenzioso di uomini e donne preparano un futuro diverso.
Beati gli afflitti… sono quelli che vivono con passione e costruiscono un mondo secondo Dio. In questo impegno si trovano di fronte a violenza, menzogna, ingiustizia, tutti comportamenti lontani dalla logica del vangelo. Quando il discepolo vede questo mondo così cattivo e ne prova dolore Dio lo consolerà.

Beati i miti: è il Samo 37 che spiega questa beatitudine: “Desisti dall'ira e deponi lo sdegno, non irritarti: faresti del male, poiché i malvagi saranno sterminati, ma chi spera nel Signore possederà la terra”.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia…  provare una forte passione per la giustizia di Dio. E qual è la giustizia di Dio? che tutti gli uomini si sentano fratelli. E’ beato colui che brama e si impegna a realizzare questo mondo di fraternità, con la stessa tensione di colui che cerca di soddisfare il suo bisogno di mangiare e bere.

Beati i misericordiosi… non c’è nulla che possa incrinare il suo amore. Siamo invitati ad essere come lui. Va e anche tu fa lo stesso” come il samaritano: accorgersi del bisogno dell’altro, provare compassione, intervenire concretamente. Chi fa questo troverà misericordia perché vive è in sintonia con il Misericordioso

Beati i puri di cuore…  il cuore è la sede delle decisioni; i puri sono coloro che quando fanno le loro scelte sono guidati solo da Dio. Finché avrai qualcuno in cuore prima di Lui, la tua porta resterà chiusa. Sul tuo altare c'è già l'idolo; esso è uno schermo che non ti fa vedere più in là. Il tuo cuore prigioniero non potrà distaccarsi dall'idolo; i tuoi occhi bendati dalla passione non potranno vedere che l'idolo. E Dio sarà per te uno sconosciuto, un estraneo, per il quale non avrai che sospetti.

Beati gli operatori di pace… beati coloro che si impegnano a costruire un mondo di pace, secondo la giustizia di Dio; coloro che creano le condizioni di una vita secondo il Vangelo, Dio li considera suoi figli.

Beati i perseguitati per causa della giustizia… occorre mettere in conto che chi vorrà costruire un mondo con i principi evangelici si troverà contro gli avversari di Dio ma sarà proclamato beato da Dio.

Queste beatitudini ti rivolgono una domanda: ma ti interessa realmente il regno dei cieli, una consolazione vera; hai premura di vedere Dio, hai urgenza di essere un figlio di Dio? se un uomo è interessato a queste cose deve riscoprire le strade che portano a questi risultati. E le strade sono indicate dalle beatitudini che Gesù ha proclamato.