I Domenica di Quaresima Anno C

I Domenica di Quaresima Anno C

Dal vangelo secondo Luca

 

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano; e anche: Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato (4,1-13).


Le tentazioni

  1. Gesù, pieno di Spirito Santo… guidato dallo Spirito nel deserto… tentato dal diavolo: ma come? Lo Spirito protegge dal Maligno… invece… lo conduce nel DESERTO luogo dove incontriamo la nuda e cruda verità; la crisi che fa toccare il proprio limite. Esperienza sofferta  e ci lasciamo sedurre dal demonio che ci propone di portarci lontano da quella debolezza-verità. Come? Facendoci balenare mondi di fuga: disordini alimentarie affettivi, relazioni tossiche… pur di non affrontare la crisi ci ingozziamo di ogni cosa, scappando dal problema. Gesù ci dice che il demonio va affrontato per costringerlo a rivelarsi.
FAME: è un bisogno lecito, Gesù accetta di avere fame. Il bisogno luogo di tentazione quando i bisogni si irrigidiscono a tal punto da far dire: io non posso farne più a meno, lì vedi che sei schiavo di qualcosa.  Disposto a piegare le cose (pietre) fuori dal loro logico uso. Non di solo pane vive l’uomo… ; ha bisogno di questo ma non fino al punto di pervertire la realtà. DIGIUNO: non accresce la grandezza di Dio ma è un lavorare per la nostra libertà sul bisogno.
 
  1. CONTROLLO. Ti darò tutto questo potere e la loro gloria: C’è pace quando abbiamo tutto e tutti sotto controllo. Quando non si ha si vive male, crea ansia, tu sei uno schiacciato, angosciato dagli eventi. Posso vivere così? Sì, perché nella mia vita c’è Dio. Sal 23,1-4: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Nella valle tenebrosa della passione e morte Gesù sceglie suo Padre: Nelle tue mani affido il mio spirito.
  1. CONTROLLO SU DIO: egli deve fare quello che gli chiedo. Non si prega per far convincere Dio che faccia smettere la guerra, la pandemia… non tentare il Dio tuo. Vinciamo questa tentazione lasciandoci mettere alla prova e credendo nel suo amore. O credi che Lui ti ama o, quando sei nella prova, la prima cosa che metti in discussione è il suo amore. Quando Gesù è nella passione, dov’è suo Padre? Demonio: come può succederti questo se Dio ti ama? Gesù risponde: Padre nelle tue mani affido il mio spirito. Quando tutto è contro l’amore del Padre Gesù si fida di Lui. Paolo: “umiliò sé stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome” (Fil 2,8-9).