V Domenica di Pasqua Anno B

V Domenica di Pasqua Anno B

 

Dal vangelo secondo Giovanni

 

«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da sé stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli (15,1-8).

 

Radicati in Cristo portiamo frutti

 

Io sono la vera vite …voi i tralci; Cristo vite, io tralcio: io e lui la stessa cosa! Stessa pianta, stessa vita, unica radice, una sola linfa. Siamo prolungamento di quel ceppo, siamo composti della stessa materia, come scintille di un braciere, come gocce dell'oceano.
Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto: c'è infatti anche il tema della prova (il Padre pota), che è un'indispensabile condizione di fecondità, ma che rimane pur sempre una possibilità di smarrimento.

Lo strumento che usa per potare è la Parola: la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore (Eb 4,12).

C’è una zona in noi dove deve entrare la parola di Cristo: quando la parola di Cristo entra nel nostro cuore ha un compito, cacciarne altre; c’è un combattimento nel nostro essere, una selezione di parole, quale scelgo? E’ questione di fedeltà a noi stessi e all’opera che Dio. E’ capacità di riconoscere che ci sono altre di parole che devono essere tagliate … potare per portare frutto.

Voi siete già puri: essere di una natura sola non duplici non molteplici
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi…: quando uno è innamorato porta sempre la persona nel cuore, se vedi un bel panorama dici: che bello se ci fosse qui anche… questa persona dimora in noi.
possono passare anche tanti anni ma è come se l’amato fosse qui… Gesù vuole dimorare dentro di noi.
Paolo Galati, non sono più io che vivo ma Cristo che vive in me (Gal 2,20).
Come si fa a rimanere in Cristo e avere una vita che sgorga da lui: rimango attaccato alla vigna di Cristo se tengo nel cuore le sue parole.
chiedete quello che volete e vi sarà fatto: perché il Padre in quel momento vede l’immagine di suo Figlio a cui niente nega.

 




 

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